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Chi Siamo

Siamo un Circo Contemporaneo all’antica, giriamo l’Europa esibendoci nel nostro chapiteau, abitiamo in roulotte, siamo nomadi e viviamo una vita comunitaria.Per noi il circo deve essere una terra lontana, una bolla temporale all’interno della quale è come trovarsi in un paese straniero. Innanzitutto è una scelta di vita, è la rinuncia ad un mondo frenetico e disumano per dare tempo e spazio alla creatività, alla fantasia, alla condivisione. Siamo cresciuti all’estero perché in Italia non c’era spazio, poi abbiamo scelto di creare il nostro spazio e siamo tornati. - Giacomo Costantini 

Nel 2011 Fabiana Ruiz Diaz, Giacomo e Gaetano Costantini, Domenico de Vita decidono di condividere filosofia, poetica e obiettivi in un unico progetto che è al tempo stesso di lavoro e di vita. Senza nessuna certezza e nessun finanziamento, spinti dalla volontà di realizzare il sogno di uno spazio itinerante e libero, due fratelli, due amanti e quattro amici fanno costruire uno splendido chapiteau all’interno el quale presentare i proprio spettacoli, ospitare compagnie esterne e creare un progetto culturale indipendente. Il Circo El Grito, definito pioniere dalla critica nazionale, è il primo esempio italiano di circo contemporaneo sotto tendone che entra in maniera sistematica nei più importanti centri culturali del Paese declinando questo nuovo linguaggio nei suoi tre luoghi simbolo: la strada, il teatro e lo chapiteau.

Chi Siamo

Giacomo Costantini
artista e direzione artistica
Fabiana Ruiz Diaz
artista e coordinamento attività
Gaetano Costantini
Domenico De Vita

Giacomo Costantini e Fabiana Ruiz Diaz


Giacomo Costantini è un artista multidisciplinare. Appassionato di logica, ha seguito un gruppo di ricercatori della teoria degli S.C.A.C. (Sistema Complesso Articolare Chiuso) del prof. Giulio Flaminio Brunelli interessandosi alla cibernetica e alla fisica teorica.Fin da piccolo mostra un interesse per la musica – studia il pianoforte classico – e per gli oggetti volanti: costruisce aquiloni, boomerang e mongolfiere. Durante l’adolescenza frequenta l’ambiente dell’arte di strada romano scoprendo così la radice della sua vocazione artistica. Nel 1997 ancora quindicenne inizia ad esibirsi in strada (a Roma, tra piazza Santa Maria in Trastevere e piazza Navona) con lo spettacolo di giocoleria ed equilibrismo “Schizo-ironia di un saltimbanco”.Due anni dopo incontra la danza contemporanea e muove i primi passi con la coreografa Lucia Latour, per poi entrare nella compagnia del coreografo Juan Diego Puerta Lopez. Finita la scuola dell’obbligo, inizia lo studio che tuttora porta avanti: la ricerca di un linguaggio di sintesi tra circo,musica, espressione corporea e nuove tecnologie.Nel 2001, a 19 anni, è co-fondatore del Circo Metafisico, col quale si esibisce in performance provocatorie e assurde ispirate dal lavoro di Alejandro Jodorowsky.Nel 2005 sceglie una vita nomade e parte col Circo Acquatico Bellucci, che lo contatta perché è alla ricerca di contaminazioni col mondo dell’arte di strada. In due anni si esibisce in centinaia di spettacoli come giocoliere, danzatore, equilibrista. Inoltre svolge l’attività di “occhio esterno” sullo spettacolo “Voyager”. Scopre in quegli anni che il circo può essere una bolla capace di tenere fuori di sé le dinamiche sociali che invadono il privato, che castrano la creatività e che rendono non-liberi gli individui. Il circo diventa metafora reale di una filosofia di vita, un luogo al servizio della creatività, della fantasia e della libertà. Inizia ad analizzare il circo dal punto di vista della teoria dei Sistemi Complessi Articolari Chiusi. Ma il circo soprattutto è luogo di incontro: nel 2006 durante il tour conosce l’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz.

Fabiana Ruiz Diaz nasce a Montevideo e muove i suoi primi passi a ritmo di Cumbia, la musica prediletta del padre cantante. Anche Fabiana incontra il circo nella strada, nella sua accezione più popolare. Impara la giocoleria con un gruppo di artigiani e ancora giovanissima viaggia per il Sudamerica esibendosi in strada con la giocoleria. Nell’ambito di una convention europea a Rotterdam scopre l’acrobatica aerea e si stabilisce a Madrid per studiare questa disciplina.Dopo varie vicissitudini anche Fabiana affronta il passaggio dalla strada alla pista e per un breve periodo lavora presso un circo.Nel 2006, durante un gala dei circhi italiani, Fabiana incontra Giacomo.L’incontro è folgorante: dopo poche settimane partono insieme per il Sudamerica. In quel periodo, oltre alle affinità personali, i due giovani artisti scoprono una complementarietà artistica ed umana che si esprime nella volontà di fondare una compagnia di circo contemporaneo. Ripartono per l’Europa alla ricerca di uno spazio che possa accogliere il loro progetto di compagnia e, dopo aver fatto tappa a Roma e Berlino, si stabiliscono a Bruxelles, dove vengono accolti dall’Espace Catastrophe (punto di riferimento internazionale per il circo contemporaneo) che sostiene il loro primo spettacolo “Scratch & Stretch”. La storia che segue è quella della Compagnia El Grito, che nel 2011 diventa il CIRCO EL GRITO…

 




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