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Chi Siamo

Siamo un Circo Contemporaneo all’antica, giriamo l’Europa esibendoci nel nostro chapiteau, abitiamo in roulotte, siamo nomadi e viviamo una vita comunitaria. Per noi il circo deve essere una terra lontana, una bolla temporale all’interno della quale si vive come in un paese straniero. È una scelta di vita, è la rinuncia alle convenzioni e alle frenetiche logiche odierne in cambio di una partecipazione costante alla spinta creativa, alla fantasia, alla condivisione. Siamo cresciuti all’estero perché in Italia non c’era spazio, poi ci siamo presi il rischio di realizzare il nostro piccolo universo e siamo tornati. - Giacomo Costantini 

Circo El Grito è una delle due compagnie italiane di circo contemporaneo riconosciute dal Ministero dei beni e delle attività culturali che, nel 2015, ha ottenuto il punteggio più alto sulla qualità artistica di tutto il settore circo. Con otto spettacoli all’attivo e più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione che, codificata sull’irrefrenabile curiosità dei suoi due co-fondatori, l’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e l’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, spazia tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura. A dieci anni dal loro sodalizio artistico si punta ancora con tenacia ad elaborare un linguaggio di qualità con spettacoli trasversali: è il caso di Piccolo Circo Magnetico Libertario nato dalla collaborazione con il collettivo Wu Ming 2 o progetti come The King of Swing, un cabaret internazionale con artisti tra i quali il “re dello swing” Emanuele Urso. Grazie a questa sua peculiare ricerca Circo El Grito trova il sostegno di Enti e Fondazioni, prima fra tutte la Fondazione Pergolesi Spontini, ente lirico per eccellenza, presso la quale la compagnia migrante trova “casa”. A fine 2017, esordirà la prima di Caffè Bach, un progetto operistico scritto e diretto dallo stesso Giacomo Costantini.

Chi Siamo

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Giacomo Costantini e Fabiana Ruiz Diaz


Giacomo Costantini è un artista multidisciplinare. Appassionato di logica, ha seguito un gruppo di ricercatori della teoria degli S.C.A.C. (Sistema Complesso Articolare Chiuso) del prof. Giulio Flaminio Brunelli interessandosi alla cibernetica e alla fisica teorica.Fin da piccolo mostra un interesse per la musica – studia il pianoforte classico – e per gli oggetti volanti: costruisce aquiloni, boomerang e mongolfiere. Durante l’adolescenza frequenta l’ambiente dell’arte di strada romano scoprendo così la radice della sua vocazione artistica. Nel 1997 ancora quindicenne inizia ad esibirsi in strada (a Roma, tra piazza Santa Maria in Trastevere e piazza Navona) con lo spettacolo di giocoleria ed equilibrismo “Schizo-ironia di un saltimbanco”.Due anni dopo incontra la danza contemporanea e muove i primi passi con la coreografa Lucia Latour, per poi entrare nella compagnia del coreografo Juan Diego Puerta Lopez. Finita la scuola dell’obbligo, inizia lo studio che tuttora porta avanti: la ricerca di un linguaggio di sintesi tra circo,musica, espressione corporea e nuove tecnologie.Nel 2001, a 19 anni, è co-fondatore del Circo Metafisico, col quale si esibisce in performance provocatorie e assurde ispirate dal lavoro di Alejandro Jodorowsky.Nel 2005 sceglie una vita nomade e parte col Circo Acquatico Bellucci, che lo contatta perché è alla ricerca di contaminazioni col mondo dell’arte di strada. In due anni si esibisce in centinaia di spettacoli come giocoliere, danzatore, equilibrista. Inoltre svolge l’attività di “occhio esterno” sullo spettacolo “Voyager”. Scopre in quegli anni che il circo può essere una bolla capace di tenere fuori di sé le dinamiche sociali che invadono il privato, che castrano la creatività e che rendono non-liberi gli individui. Il circo diventa metafora reale di una filosofia di vita, un luogo al servizio della creatività, della fantasia e della libertà. Inizia ad analizzare il circo dal punto di vista della teoria dei Sistemi Complessi Articolari Chiusi. Ma il circo soprattutto è luogo di incontro: nel 2006 durante il tour conosce l’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz.

Fabiana Ruiz Diaz nasce a Montevideo e muove i suoi primi passi a ritmo di Cumbia, la musica prediletta del padre cantante. Anche Fabiana incontra il circo nella strada, nella sua accezione più popolare. Impara la giocoleria con un gruppo di artigiani e ancora giovanissima viaggia per il Sudamerica esibendosi in strada con la giocoleria. Nell’ambito di una convention europea a Rotterdam scopre l’acrobatica aerea e si stabilisce a Madrid per studiare questa disciplina.Dopo varie vicissitudini anche Fabiana affronta il passaggio dalla strada alla pista e per un breve periodo lavora presso un circo.Nel 2006, durante un gala dei circhi italiani, Fabiana incontra Giacomo.L’incontro è folgorante: dopo poche settimane partono insieme per il Sudamerica. In quel periodo, oltre alle affinità personali, i due giovani artisti scoprono una complementarietà artistica ed umana che si esprime nella volontà di fondare una compagnia di circo contemporaneo. Ripartono per l’Europa alla ricerca di uno spazio che possa accogliere il loro progetto di compagnia e, dopo aver fatto tappa a Roma e Berlino, si stabiliscono a Bruxelles, dove vengono accolti dall’Espace Catastrophe (punto di riferimento internazionale per il circo contemporaneo) che sostiene il loro primo spettacolo “Scratch & Stretch”. La storia che segue è quella della Compagnia El Grito, che nel 2011 diventa il CIRCO EL GRITO…

 




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